Le Guide di Viaggio Scopri e vivi il territorio con Viatoribus

Toscana. Costa degli Etruschi

Toscana. Colline del vapore

Queste colline svelano una Toscana schiva, silenziosa e bellissima, selvaggia e un po' segreta, dove uomini e donne raccontano storie di vite vere. Il filo conduttore è l'energia, una forza che oltre a disegnare tracce sul territorio, sferza l'anima di luoghi intrisi di leggenda, dove il Medioevo sembra convivere col futuro. A piedi, in bici, a cavallo ogni viaggiatore può disporre di orizzonti sconfinati, un mare di colline, valli e crinali dove la presenza dell'uomo è impercettibile, distese infinite di natura e silenzi. Un paesaggio in lento movimento dove il cuore caldo della Terra non è così distante dalle nuvole; dove le strade disegnano meravigliose traiettorie in una Toscana non comune, tutta da vivere. Una ideale via di fuga dove star bene con se stessi e Madre Natura.

autori Enrico Caracciolo, Stefano Raso
lingue edizione multilingua (italiano e inglese)
in libreria Guide turistiche e viaggi, Toscana
editore Viatoribus
dati Novembre 2017, 192 pagine, brossura fresata, foto a colori e cartine 
isbn 978-88-6297-235-2
prezzo di copertina 14 Euro  acquista adesso su Amazon

La strada che ondeggia tra la Val di Cecina e la Val di Merse si dimena con curve e controcurve, scivola nel cuore di valli segrete, si arrampica verso le spalle boscose di colline con l’anima di metallo e il cuore caldo. Svela una Toscana schiva, silenziosa, bellissima. Selvaggia e un po’ segreta, profonda perché vicina al cuore caldo di madre Terra. La strada si avventura alla ricerca di un viaggio con poche cartoline e tante storie. Una sceneggiatura perfetta piena di paesaggi dove uomini e donne raccontano storie di vite vere. Il filo conduttore è l’energia, una forza che oltre a disegnare tracce sul territorio, sferza l’anima di luoghi intrisi di leggenda, dove il Medioevo sembra convivere col futuro. Qui la Toscana celebra una fusione tra la Maremma, ispida e introversa, le Terre di Siena piene di cielo e poesia e le colline pisane intime e discrete. La Rocca Sillana, l’abbazia di San Pietro a Palazzuolo e l’abbazia di San Galgano sono poderose sculture di pietra che abbracciano la grandezza del cielo, macchine del tempo che hanno il potere di spingere con forza indietro di mille anni. Dunque una sceneggiatura perfetta che si compie in sei atti: Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli e Montieri. La strada insegue spettacolari crinali e si affaccia verso orizzonti trasparenti dove danza incessantemente l’alito caldo della Terra, che respira e sbuffa vapori incandescenti. “...Bolliva e soava come se per entro vi salisse l’impeto e il gorgoglio dei dannati fatti nel limo, come se nel fondo vi s’agitasse la mischia perpetua degli iracondi”. Così scriveva Gabriele D’Annunzio nel suo ultimo romanzo “Forse che sì forse che no” del 1910 parlando di questi luoghi, ideali per raccontare gli stati d’animo dei suoi personaggi. Viaggiare attraverso queste colline significa esplorare paesaggi sentimentali dove nulla appare fermo e nell’arco di una giornata gli sbalzi d’umore e le sorprese sono la normalità. Si passa dal silenzio assordante di boschi, sentieri e pietre al frastuono che sfonda cielo e timpani dei pozzi: per avere un’idea della forza di madre Terra basta assistere all’apertura del pozzo dimostrativo di Larderello che tuona con 20 tonnellate di vapore all’ora ad una temperatura di 220 gradi.